Archivio documenti cartacei, è possibile eliminarlo?

Edok propone diverse soluzioni, in base alla vostra esigenza, per eliminare dall’azienda l’archivio documenti cartacei.
L’obiettivo principale dei servizi proposti è liberare lo spazio destinato agli archivi e renderlo nuovamente disponibile alla vostra attività.
I vantaggi di cui le aziende possono giovare eliminando l’archivio documenti cartacei sono:

  • Riduzione dei tempi di gestione dell’archivio e più tempo, da parte delle risorse, da dedicare al core business aziendale.
  • Azzeramento dei costi per l’adeguamento della struttura: scaffalature, sistemi antincendio, sistemi di aerazione per il mantenimento integro della carta, sistemi anti allagamento, ecc.
  • Ottimizzazione logistica degli spazi riservati all’archivio, meno costi legati allo stoccaggio dei documenti (affitti per locali archivio, operazioni di manutenzione, ecc.).
  • Facilità di reperimento delle informazioni.

Archivio documenti cartacei: che alternative offre Edok?

Servizio di digitalizzazione informatica

E’ il servizio di digitalizzazione degli archivi cartacei. Edok si occupa di raccogliere i documenti destinati al processo, digitalizzarli, indicizzarli e metterli a disposizione dell’azienda. Successivamente a queste fasi, i documenti possono: subire il processo di macero certificato, esser riconsegnati al cliente o inviati al servizio di stoccaggio professionale. Il cliente avrà quindi a disposizione tutto il suo archivio documenti cartacei in formato digitale e facilmente ricercabile nella piattaforma HyperDok per la gestione elettronica documentale.

Servizio di digitalizzazione informatica e relativa conservazione digitale

Per eliminare completamente l’archivio documenti cartacei, Edok propone a corredo del servizio di digitalizzazione il servizio di conservazione digitale a norma di legge. Il documento cartaceo viene digitalizzato, indicizzato ed infine inviato al sistema di conservazione Edok a norma di legge. Una volta terminato il processo di digitalizzazione e conservazione si può quindi procedere ad eliminare la copia cartacea poiché il formato digitale viene riconosciuto come documento fiscalmente rilevante. Per dare valore nel tempo ai documenti archiviati in digitale la procedura obbligatoria è la conservazione sostitutiva. Edok è un conservatore accreditato presso l’Agenzia per l’italia digitale (AgiD), garantendo cosi i più elevati standard di qualità e sicurezza nel processo di conservazione digitale.

Servizio di stoccaggio professionale

Il servizio include: raccolta dei documenti, indicizzazione, riorganizzazione e gestione per vs. conto dell’archivio. Edok completa lo stoccaggio dei documenti con un sistema che codifica i movimenti di ogni singola pratica da quando viene presa in carico, a quando, su vostra indicazione, andrà “al macero”. ll reperimento e l’esibizione dei documenti sono garantiti, su richiesta dell’utente, direttamente presso la ns. sede oppure utilizzando il servizio di consegna rapida.
Contattateci per saperne di più riguardo ai servizi e alle modalità proposte.

Quali sono i costi?

I dati minimi necessari per poter stendere un preventivo sono:

  • tipologie documentali da gestire (es.: fatture di vendita)
  • numero delle ragioni sociali da gestire
  • servizi richiesti (es.: archiviazione e conservazione)
  • numero indicativo di pagine prodotte all’anno per tipologia e società

Per la parte di digitalizzazione e indicizzazione va inoltre fornito:

  • frequenze di ritiro/consegna
  • trasporti a ns. o vs. carico
  • luogo di ritiro/consegna
  • numero di campi indici richiesti (lunghezza massima e tipologia)
  • presenza o meno di un data base di “intersezione/quadratura”

Con queste informazioni è possibile fornire un primo preventivo da validare o aggiornare nella successiva fase di macro analisi.

Quali sono i servizi offerti in outsourcing?

I principali servizi offerti sono:

  • Archiviazione e indicizzazione documenti cartacei
  • Elaborazione, archiviazione e indicizzazione flussi dati strutturati e destrutturati
  • Spedizione multicanale (email semplice, email PEC, postalizzazione cartacea)
  • Pubblicazione web con profilature diverse (sola consultazione, cnsultazione e caricamento dati, workflow, ecc)
  • Conservazione sostitutiva a norma di legge

Perché l’outsourcing di Edok conviene?

Il vantaggio dell’offerta Edok sono:

  • ZERO costi di hardware e software
  • ZERO costi di formazione e aggiornamento
  • ZERO costi per adeguamento del software
  • ZERO costi per l’adeguamento della struttura hardware e software del Cliente
  • ZERO costi per spese impreviste

Costi certi e budget affidabili!!!

Conservazione sostitutiva in house o in outsourcing?

Il processo di conservazione sostitutiva a norma di legge dei documenti aziendali può essere affrontato in proprio, c.d. conservazione sostitutiva in house, o affidato a terzi, c.d.conservazione sostitutiva in outsourcing. In entrambi i casi è necessario adottare procedure in grado di dare idonee garanzie organizzative e tecnologiche sulla conservazione dei documenti e la certificazione della conformità del relativo processo. L’art. 5 della delibera CNIPA n. 11/2004 stabilisce espressamente che le aziende possono affidare in tutto o in parte il processo di conservazione digitale in outsourcing.

Figura fondamentale nella conservazione sostitutiva è quella del Responsabile. Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia di documenti da conservare digitalmente. Questa figura, obbligatoria per legge, deve quindi poter garantire competenze sia di natura normativa che di natura tecnico/organizzativa.

Sia il processo di conservazione sostitutiva che il ruolo di Responsabile possono essere esternalizzati ad un terzo outsourcer qualificato. O in alternativa gestiti internamente con il supporto di un fornitore qualificato e personale debitamente formato.

Ma è meglio gestire il processo di conservazione sostitutiva o in outsourcing?

Dipende… da caso a caso. Di seguito un elenco schematico delle diverse tipologie di sistemi di conservazione digitale a norma di legge e alcuni esempi delle fasi principali:

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione, definizione moduli software necessari, verifica infrastruttura hardware/software del cliente.
  2.  Individuazione del Responsabile della Conservazione e degli operatori che prenderanno parte alle attività.
  3. Nomina di una figura interna all’azienda, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione.
  4. Installazione e configurazione software su infrastruttura hardware/software del cliente.
  5. Istruzione personale interno: tecnica, di base, Responsabile della Conservazione e operatori.
  6. Rilascio funzionale delle procedure e messa in produzione del software.

A REGIME

  1. Attività periodica, eseguita da personale interno all’azienda, di controllo del processo di creazione dei documenti, di conservazione.
  2. Manutenzione dell’infrastruttura hardware e aggiornamento del software (tecnologico e normativo) effettuata da personale interno all’azienda con supporto del fornitore del sistema di conservazione.
  3. Aggiornamento e formazione utenti (operativa e normativa) effettuata dal fornitore del sistema di conservazione.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione.
  2. Nomina del service provider, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione e Responsabile del Trattamento dei Dati Personali

A REGIME

  1. L’azienda invia i documenti al service provider in modalità “sicura” e protetta via FTPS o VPN in un’area dedicata su infrastruttura hardware/software dell’outsourcer.
  2. I documenti ricevuti vengono elaborati, trasformati in documenti informatici (se necessario), controllati (buchi, doppi, etc.) e successivamente conservati.
  3. Al termine della conservazione il service provider provvede alla produzione delle copie di Back-up (es. DVD) degli archivi prodotti (riversamento diretto).
  4. Il service provider rende disponibili i documenti online e consultabili via WEB o tramite collegamento VPN.

SOLUZIONI “IBRIDE”

Ricordiamo che è è possibile esternalizzare tutto o solo parte del processo. Soprattutto nelle realtà di grande dimensioni che presentano situazione complesse, vengono adottate soluzioni c.d. “ibride” o “su misura”. Di seguito alcuni esempi:

conservazione sostitutiva soluzioni ibride

 

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

Conviene l'outsourcing della propria gestione documentale?

Esternalizzare alcuni processi improduttivi per l’azienda conviene perché consente di concentrare tutte le risorse sul proprio core business, mentre si delega questa attività a professionisti esperti la cui specializzazione ed esperienza garantisce risparmio e servizio di qualità.

Affidarsi a servizi di outsourcing documentale permette inoltre di avere costi certi evitando spese impreviste.

La conservazione sostitutiva è un tipico processo che può essere esternalizzato al fine di delegare compiti e responsabilità.

Posta elettronica certificata, cosa è la PEC?

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata. E’ la versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Al pari della raccomandata ha pieno valore legale di prova, anzi è più forte della raccomandata perché non è ripudiabile a patto che il destinatario abbia ricevuto il messaggio su un’altra casella PEC.

Per certificare l’invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

Consideriamo due domini di PEC gestiti da 2 gestori di PEC differenti (le stesse considerazioni valgono anche se i domini di PEC afferiscono allo stesso gestore):

  1. Il mittente compone il messaggio collegandosi al proprio gestore e lo predispone per l’invio
  2. Il gestore del mittente controlla le credenziali d’accesso del mittente e le caratteristiche formali del messaggio
  3. Il gestore invia al mittente una ricevuta di accettazione con le seguenti informazioni: data e ora dell’invio, mittente, destinatario, oggetto del messaggio
  4. Il messaggio viene “imbustato” in un altro messaggio, chiamato “busta di trasporto” che il gestore provvede a firmare digitalmente. Questa operazione consente di certificare ufficialmente l’invio e la consegna del messaggio
  5. Il gestore PEC del destinatario riceve la “busta” e controlla la validità della firma del gestore del mittente e la validità del messaggio
  6. Se tutti i controlli hanno avuto esito positivo, il gestore del destinatario invia rispettivamente una ricevuta di presa in carico al gestore del mittente
  7. Il destinatario riceve dal proprio gestore il messaggio nella propria casella di posta
  8. Il gestore del destinatario invia una ricevuta di avvenuta consegna alla casella del mittente
  9. Il processo si conclude anche se il destinatario non ha ancora letto il messaggio di posta
GESTIONE DELLA PEC: LE SOLUZIONI EDOK

HyperDok e HyperDokPA dispongono di appositi connettori che permettono di gestire in modo semplice e veloce le caselle di posta elettronica certificata. Un unico strumento permette di gestire i flussi PEC in ingresso ed uscita garantendone il corretto processo di conservazione a norma di legge. Edok offre inoltre una gamma di servizi per la gestione integrata della PEC in outsourcing.

<Posta Elettronica Certificata: l’offerta Edok>

<Ambiti applicativi gestione PEC>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<Gestione PEC in outsourcing>

Quali sono le modifiche all’art. 2215 bis del CC?

La nuova disciplina – secondo l’art.2215 del Codice Civile – prevede che l’imprenditore, o un suo delegato, devono assolvere l’obbligo di apposizione della firma digitale e della marca temporale sui documenti informatici non più ogni tre mesi ma una sola volta l’anno.

Qual è la normativa su cui si basa la conservazione sostitutiva di documenti?

Il D.M. 23 gennaio 2004 contiene la maggioranza delle definizioni dell’informatica fiscale e illustra le procedure per la memorizzazione digitale e conservazione dei documenti. Altrettanto importante poi è sicuramente il CAD nei suoi vari aggiornamenti, che contiene indicazioni generiche non solo legate alla sfera fiscale.

Archivio documenti cartacei, è possibile eliminarlo?

Edok propone diverse soluzioni, in base alla vostra esigenza, per eliminare dall’azienda l’archivio documenti cartacei.
L’obiettivo principale dei servizi proposti è liberare lo spazio destinato agli archivi e renderlo nuovamente disponibile alla vostra attività.
I vantaggi di cui le aziende possono giovare eliminando l’archivio documenti cartacei sono:

  • Riduzione dei tempi di gestione dell’archivio e più tempo, da parte delle risorse, da dedicare al core business aziendale.
  • Azzeramento dei costi per l’adeguamento della struttura: scaffalature, sistemi antincendio, sistemi di aerazione per il mantenimento integro della carta, sistemi anti allagamento, ecc.
  • Ottimizzazione logistica degli spazi riservati all’archivio, meno costi legati allo stoccaggio dei documenti (affitti per locali archivio, operazioni di manutenzione, ecc.).
  • Facilità di reperimento delle informazioni.

Archivio documenti cartacei: che alternative offre Edok?

Servizio di digitalizzazione informatica

E’ il servizio di digitalizzazione degli archivi cartacei. Edok si occupa di raccogliere i documenti destinati al processo, digitalizzarli, indicizzarli e metterli a disposizione dell’azienda. Successivamente a queste fasi, i documenti possono: subire il processo di macero certificato, esser riconsegnati al cliente o inviati al servizio di stoccaggio professionale. Il cliente avrà quindi a disposizione tutto il suo archivio documenti cartacei in formato digitale e facilmente ricercabile nella piattaforma HyperDok per la gestione elettronica documentale.

Servizio di digitalizzazione informatica e relativa conservazione digitale

Per eliminare completamente l’archivio documenti cartacei, Edok propone a corredo del servizio di digitalizzazione il servizio di conservazione digitale a norma di legge. Il documento cartaceo viene digitalizzato, indicizzato ed infine inviato al sistema di conservazione Edok a norma di legge. Una volta terminato il processo di digitalizzazione e conservazione si può quindi procedere ad eliminare la copia cartacea poiché il formato digitale viene riconosciuto come documento fiscalmente rilevante. Per dare valore nel tempo ai documenti archiviati in digitale la procedura obbligatoria è la conservazione sostitutiva. Edok è un conservatore accreditato presso l’Agenzia per l’italia digitale (AgiD), garantendo cosi i più elevati standard di qualità e sicurezza nel processo di conservazione digitale.

Servizio di stoccaggio professionale

Il servizio include: raccolta dei documenti, indicizzazione, riorganizzazione e gestione per vs. conto dell’archivio. Edok completa lo stoccaggio dei documenti con un sistema che codifica i movimenti di ogni singola pratica da quando viene presa in carico, a quando, su vostra indicazione, andrà “al macero”. ll reperimento e l’esibizione dei documenti sono garantiti, su richiesta dell’utente, direttamente presso la ns. sede oppure utilizzando il servizio di consegna rapida.
Contattateci per saperne di più riguardo ai servizi e alle modalità proposte.

Archiviazione digitale: scopri cos'è!

Ogni giorno in azienda circola un’enorme quantità di informazioni, dati e documenti che non sempre sono a disposizione di tutti. Risulta fondamentale che tutti i documenti vengano archiviati ed organizzati in un luogo sicuro per la futura ricerca e consultazione.  Il processo informatico per la gestione di queste informazioni è l’archiviazione digitale. L’archiviazione digitale rende i documenti reperibili istantaneamente, rendendo le informazioni accessibili in modo semplice e immediato. L’utilizzo di sistemi come Hyperdok agevolano le attività di ufficio e garantiscono tempestività e propduttività riducendo notevolmente il tempo trascorso a ricercare i documenti.

Archiviazione digitale: le soluzioni Edok.

Edok permette alle aziende di organizzare e gestire ogni tipo di informazioni attraverso la piattaforma documentale HyperDok.
HyperDok è un Document management system (DMS) – letteralmente “Sistema di gestione dei documenti” – progettato e sviluppato da Edok per gestire con un unico strumento a tutte le esigenze legate al document and busines process management.
L’utilizzo della piattaforma documentale HyperDok per l’archiviazione digitale permette:
archiviazione digitale

  • Drastica riduzione in termini di costi per la gestione dei documenti cartacei e relativi archivi;
  • Aumento della produttività dovuta alla maggiore velocità dei processi aziendali;
  • Aumento della sicurezza sugli accessi all’archivio aziendale.
  • Eliminazione delle informazioni ridondanti;
  • Automatizzazione dei flussi documentali (workflow);
  • Integrazione con il sistema ERP per l’archiviazione digitale automatica;
Una corretta gestione ed organizzazione delle informazioni aziendali, siano esse cartacee che digitali, è il primo tassello per ottenere la massima efficienza eliminando le attività che non portano alcun valor aggiunto. Scopri la piattaforma HyperDok e l’archiviazione digitale non sarà mai stata cosi veloce e semplice.

Archiviazione digitale: normativa

All’interno di Edok, a supporto delle aziende, è presente un’area specializzata ed in continuo aggiornamento sulle ultime direttive di legge per la gestione dei documenti digitali. Contattaci senza impegno oppure cerca nella sezione “Normativa” a tua disposizione.

Perchè mi serve una Gestione documentale avanzata?

Al giorno d’oggi il patrimonio delle organizzazioni è costituito sempre più da documenti e informazioni e la gestione di quest’ultime è diventata sempre più complessa. I documenti sono il mezzo principale per memorizzare, distribuire e condividere la conoscenza e contengono le informazioni in base alle quali quotidianamente vengono prese decisioni, pianificate strategie e sono definiti i processi.
Tutti i processi che fanno muovere aziende private e Pubbliche Amministrazioni sono quindi strettamente legati a documenti. Spesso le informazioni riguardanti un “affare” sono in parte contenute in documenti cartacei e in parte in documenti digitali.
La gestione documentale avanzata è il sistema grazie al quale è possibile creare un processo documentale aziendale condiviso, in grado di archiviare e rintracciare in tempo reale file, informazioni e documenti in formato digitale.

Scopri di più sulla gestione documentale avanzata o GED.

La gestione documentale Edok è integrata con gli erp AS400?

Edok ha da tempo integrato le proprie soluzioni di gestione elettronica documentale con i documenti As400 e iSeries, erp largamente diffusi fra le imprese italiane.
Edok essendo distributore e sviluppatore del software HyperDok offre integrazioni personalizzate a molti sistemi ERP, tra cui Sap, As400.
Grazie alla collaborazione con alcune delle società società italiane del settore IT, Edok è riuscita ad integrare le proprie soluzioni per la gestione documentale con il mondo IBM offrendo agli utenti di sistema un’interfaccia unica: gli utilizzatori di sistemi As/400 ed iSeries con prodotti Edok integrati possono comodamente archiviare un documento direttamente dalle schermate del mainframe, stamparlo su carta, inviarlo via e-mail, fax, posta cartacea, richiamare a video uno o più documenti di diversa natura – attivi o passivi – precedentemente archiviati.
L’integrazione con i sistemi gestionali presenti in azienda è uno dei punti di forza di Edok che da sempre si propone alle aziende con l’obiettivo di semplificare al massimo i processi ed evitare le duplicazioni di informazioni. Per far ciò, nel corso degli anni, abbiamo investito molto nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni software che, ove necessario, possano essere integrate velocemente con il mondo IBM fornendo all’utilizzatore finale moduli e interfacce sicuri ed ampiamente collaudati.
Gestisci comodamente tutti i tuoi documenti AS400 e iSeries con tutta semplicità!
Per maggiori informazioni guarda la sezione dedicata “Integrazioni con gli Erp” , o approfondisci l’integrazione di HyperDok qui.

Gestione documentale SAP erp, Edok offre soluzioni integrate?

Gestione documentale SAP: Edok propone soluzione di gestione documentale integrate con SAP erp grazie agli appositi connettori della suite HyperDok.
Sap erp è un sistema molto potente, ma non è in grado di gestire direttamente tutte quelle informazioni immagazzinate nei cosiddetti “documenti non strutturati” che sono pari a circa il 75% delle informazioni aziendali.
SAP dispone di diverse soluzioni che consentono l’archiviazione e la ricerca dei documenti da parte di applicativi esterni di document management (es. l’interfaccia SAP ArchiveLink). Le soluzioni Edok sfruttano i vari protocolli di comunicazione messi a disposizione dalla diverse versioni di SAP facendo colloquiare in tempo reale il sistema SAP con il sistema di gestione elettronica documentale. L’interfacciamento avviene tramite il modulo SAPConnector della suite HyperDok, mediante un motore sviluppato ad hoc da Edok per il pieno interfacciamento con il mondo SAP.

SAP ARCHIVELINK

SAPConnector è il modulo software che interfaccia la suite HyperDok con SAP erp utilizzando il servizio/modulo SAP ArchiveLink.

HYPERDOK CONTENT SERVER

SAP erp utilizza il modulo SAPConnector per archiviare i documenti in HyperDok e richiederne la visualizzazione. HyperDok, tramite SAPConnector, comunica con i Content Repository di ArchiveLink.
Per maggiori informazioni guarda la sezione dedicata “Integrazioni con gli Erp” , o approfondisci l’integrazione di HyperDok qui.

Gestione documentale open source o gestione documentale proprietaria?

Sempre più, durante le software selection per la scelta della piattaforma di gestione documentale, le organizzazioni valutano anche i software a codice sorgente aperto open source.

Può essere, in ambito business, la scelta di una soluzione di gestione documentale open source la più conveniente? Aziende private e PA valutano queste piattaforme perchè attratte dalle licenze software gratuite e dal fatto di non doversi vincolare con un unico fornitore anche se, dopo un’analisi degli svantaggi e dei rischi, risulta più conveniente la scelta di una soluzione di gestione documentale proprietaria. Questo perchè:

  • Un software di gestione documentale open source richiede l’attività di tecnici specializzati per:
    • l’adeguamento alle specifiche esigenze di gestione documentale dell’organizzazione acquirente;
    • l’integrazione con i sistemi informativi e gli applicativi informatici utilizzati dall’organizzazione;
    • l’integrazione con hardware specifico per la gestione documentale (es. scanner professionali, multifunzione, stampanti barcode, supporti esterni per la firma digitale, etc.).
  • Un software di gestione documentale open source richiede attività di personalizzazione per le procedure di gestione documentale che devono essere aderenti a delle norme di legge nazionali come, per esempio, conservazione sostitutiva, gestione della pec, fatturazione elettronica, protocollo informatico a norma PA, firma digitale, firma grafometrica, etc. In questi casi l’attività risulta molto gravosa e il più delle volte i costi per la personalizzazione e l’adeguamento alla normativa nazionale superano i costi iniziali di licenze software di una soluzione di gestione documentale proprietaria già sviluppata in partenza in base ai dettami normativi.
  • Un software di gestione documentale open source non garantisce aggiornamenti rapidi e puntuali in caso di novità normative: conservazione sostitutiva, fatturazione elettronica, gestione della pec, firma digitale, firma grafometrica, etc.
  • Un software di gestione documentale open source non sempre garantisce la compatibilità con standard commerciali di tipologia business come formati MS Office (es. XLSX) o Grafica vettoriale e CAD-CAM (es. DWG).

Quindi, valutando i pro e i contro, risulta più vantaggioso scegliere una soluzione di gestione documentale proprietaria progettata e sviluppata da professionisti del settore che possa coprire a 360° le esigenze di gestione documentale dell’organizzazione acquirente.

 

gestione documentale open source

Qual è la differenza tra documenti strutturati e documenti destrutturati?

I documenti strutturati sono quelli normalmente prodotti dai sistemi informativi sotto forma di spool di stampa, sequenza di file pdf o xml. Normalmente questi flussi sono creati secondo regole fisse (quntomeno per tipologie o sottotipologie) per cui i documenti hanno ad esempio un numero fisso di righe per pagina ed alcune informazioni, soprattutto quelle di testata e di piede, sono in posizione fissa. Quindi diciamo che questi documenti hanno una struttura “fissa”, sicuramente variabile nel tempo, ma identica per insiemi o sottoinsiemi di documenti. La natura di questi documenti ci consente di trattarli con un insieme di regole da noi contenute in oggetti chiamati volgarmente “schemi”.

Definiamo invece documenti destrutturati tutti quei documenti generati senza regole precise (es.: documenti word) e quei documenti che in alcuni casi inizialmente sono stati creati in forma strutturata da soggetti terzi ma che per chi li deve gestire sono completamente eterogeni (es.: fatture di acquisto). I documenti destrutturati sono quindi tutti quelli ai quali non possiamo applicare regole fisse di gestione. Le informazioni destrutturate possono essere di 2 origini: digitali (word, excel, pdf, power point, mp3, wav, ecc) e cartacee.

Conservazione sostitutiva in house o in outsourcing?

Il processo di conservazione sostitutiva a norma di legge dei documenti aziendali può essere affrontato in proprio, c.d. conservazione sostitutiva in house, o affidato a terzi, c.d.conservazione sostitutiva in outsourcing. In entrambi i casi è necessario adottare procedure in grado di dare idonee garanzie organizzative e tecnologiche sulla conservazione dei documenti e la certificazione della conformità del relativo processo. L’art. 5 della delibera CNIPA n. 11/2004 stabilisce espressamente che le aziende possono affidare in tutto o in parte il processo di conservazione digitale in outsourcing.

Figura fondamentale nella conservazione sostitutiva è quella del Responsabile. Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia di documenti da conservare digitalmente. Questa figura, obbligatoria per legge, deve quindi poter garantire competenze sia di natura normativa che di natura tecnico/organizzativa.

Sia il processo di conservazione sostitutiva che il ruolo di Responsabile possono essere esternalizzati ad un terzo outsourcer qualificato. O in alternativa gestiti internamente con il supporto di un fornitore qualificato e personale debitamente formato.

Ma è meglio gestire il processo di conservazione sostitutiva o in outsourcing?

Dipende… da caso a caso. Di seguito un elenco schematico delle diverse tipologie di sistemi di conservazione digitale a norma di legge e alcuni esempi delle fasi principali:

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione, definizione moduli software necessari, verifica infrastruttura hardware/software del cliente.
  2.  Individuazione del Responsabile della Conservazione e degli operatori che prenderanno parte alle attività.
  3. Nomina di una figura interna all’azienda, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione.
  4. Installazione e configurazione software su infrastruttura hardware/software del cliente.
  5. Istruzione personale interno: tecnica, di base, Responsabile della Conservazione e operatori.
  6. Rilascio funzionale delle procedure e messa in produzione del software.

A REGIME

  1. Attività periodica, eseguita da personale interno all’azienda, di controllo del processo di creazione dei documenti, di conservazione.
  2. Manutenzione dell’infrastruttura hardware e aggiornamento del software (tecnologico e normativo) effettuata da personale interno all’azienda con supporto del fornitore del sistema di conservazione.
  3. Aggiornamento e formazione utenti (operativa e normativa) effettuata dal fornitore del sistema di conservazione.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione.
  2. Nomina del service provider, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione e Responsabile del Trattamento dei Dati Personali

A REGIME

  1. L’azienda invia i documenti al service provider in modalità “sicura” e protetta via FTPS o VPN in un’area dedicata su infrastruttura hardware/software dell’outsourcer.
  2. I documenti ricevuti vengono elaborati, trasformati in documenti informatici (se necessario), controllati (buchi, doppi, etc.) e successivamente conservati.
  3. Al termine della conservazione il service provider provvede alla produzione delle copie di Back-up (es. DVD) degli archivi prodotti (riversamento diretto).
  4. Il service provider rende disponibili i documenti online e consultabili via WEB o tramite collegamento VPN.

SOLUZIONI “IBRIDE”

Ricordiamo che è è possibile esternalizzare tutto o solo parte del processo. Soprattutto nelle realtà di grande dimensioni che presentano situazione complesse, vengono adottate soluzioni c.d. “ibride” o “su misura”. Di seguito alcuni esempi:

conservazione sostitutiva soluzioni ibride

 

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

Archiviazione e conservazione sostitutiva della PEC, perchè?

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata. E’ la versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Al pari della raccomandata ha pieno valore legale di prova, anzi è più forte della raccomandata perché non è ripudiabile a patto che il destinatario abbia ricevuto il messaggio su un’altra casella PEC. Per certificare l’invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

PERCHE’ UTILIZZARE SOFTWARE PER L’ARCHIVIAZIONE, LA GESTIONE E LA CONSERVAZIONE DELLA PEC?
  1. I provider PEC non memorizzano il contenuto del messaggio, cioè l’e-mail PEC stessa, ma per legge sono tenuti a memorizzare solo la traccia dell’avvenuta transazione e conservarla per 30 mesi.
  2. La PEC è un documento aziendale e come tale per il codice civile (art. 2214 e 2220), le imprese la devono conservare per dieci anni al pari di fatture, corrispondenza, etc.
  3. La PEC è lo strumento scelto dal legislatore per le comunicazioni tra le imprese e la Pubblica Amministrazione.
LA SOLUZIONE: I SOFTWARE E I SERVIZI DI GESTIONE DOCUMENTALE

GESTIONE PEC IN HOUSE

HyperDok e HyperDokPA dispongono di appositi connettori che permettono agli utenti di gestire in modo semplice e veloce le caselle di posta elettronica certificata. Un unico strumento permette di gestire i flussi PEC in ingresso ed uscita garantendone il corretto processo di conservazione a norma di legge. Le piattaforme software di gestione documentale di Edok permettono di:

  • Collegarsi ai servizi PEC dei certificatori più diffusi.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Visualizzare, ricercare e condividere i messaggi ricevuti e inviati direttamente dai client della suite HyperDok.
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC (es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc.).
  • Verificare automaticamente l’integrità e l’autenticità di tutti i messaggi in entrata e in uscita.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Firmare digitalmente i documenti in uscita.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

GESTIONE PEC IN OUTSOURCING

Edok offre una gamma di servizi per la gestione integrata della PEC in outsourcing che permettono alle organizzazioni di:

  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC. es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc..
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

 

<Posta Elettronica Certificata: l’offerta Edok>

<Ambiti applicativi gestione PEC>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<Gestione PEC in outsourcing>

Conviene per una azienda piccola affrontare i progetti di conservazione sostitutiva?

Sì. È comunque conveniente affrontare questi progetti indipendentemente dalla grandezza dell’impresa; ed è tanto più conveniente quando i processi attuati in azienda sono ancora tradizionali. Oggi giorno non si può parlare solo di convenienza ma si deve tener conto anche di altri fattori. Primi fra tutti l’interoperabilità e la necessità di una corretta gestione e conservazione dei documenti digitali (pdf, p7m, pec, ecc).

Quando e dove misurare i benefici della dematerializzazione per una piccola azienda?

In un azienda in cui le fatture vengono gestite manualmente: stampate in formato cartaceo, registrate a mano, imbustate una ad una, affrancate e inviate via posta, e di seguito stoccate in archivio o nei magazzini, diventa opportuno affrontare il servizio di dematerializzazione e conservazione sostitutiva. Ciò porterebbe soltanto grossi benefici all’azienda che raggiungerebbe inoltre un rapido tempo di payback.

Se in azienda i processi sono prevalentemente automatizzati, bisogna allora tener conto del volume della documentazione gestita. Per una azienda che si trova a gestire oltre 3.000 fatture l’anno, i benefici saranno rilevanti e ha senso procedere con la dematerializzazione sia del ciclo passivo che di quello attivo.

Cos'è un documento informatico?

La definizione di documento informatico è contenuta nel DPR n. 513 del 10/11/1997 e successivo DPR n. 444 del 28/12/2000 in base al quale si deve intendere per documento informatico la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti redatti, registrati e trasmessi utilizzando gli strumenti informatici e telematici.

Cosa rende efficace un flusso documentale?

Per garantire un flusso documentale efficace ed efficiente è necessario porre molta attenzione alla classificazione e conservazione dei documenti informatici. Debbono essere garantite l’integrità, l’identità, la provenienza, la reperibilità, sia in riferimento al singolo documento che a interi flussi.

Perché conviene la gestione informatica dei documenti?

Perché la gestione informatica dei documenti consente di migliorare l’efficienza della ricerca, della consultazione, del controllo delle autorizzazioni, aumenta la velocità nell’emissione dei documenti, aumenta la sicurezza e ne riduce i costi di gestione.

Cos’è un documento?

Si definisce documento una rappresentazione analogica o informatica di atti, fatti e dati intelligibili direttamente su carta oppure attraverso un processo di elaborazione elettronica.

Cos’è un documento elettronico?

E’ un documento la cui rappresentazione fisica è in forma digitale su supporto elettronico all’interno di un sistema informatico.

Quanto costa ad un’azienda ogni documento cartaceo?

Italia Oggi in una sua stima del 2010 ha calcolato che la produzione di ogni documento cartaceo costa 0,61 €. Il costo di gestione è di 1,35 €.

Il Sole 24ORE ha calcolato (stima del 2010) che il 40% del costo della gestione cartacea è costituito da costo del personale.

L’Osservatorio sulla fatturazione elettronica del Politecnico di Milano ha calcolato (stima del 2007) che il risparmio del passaggio alle procure digitali relative al document management oscilla dal 67% all’82% dei costi totali della gestione cartacea.

Posta elettronica certificata, cosa è la PEC?

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata. E’ la versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Al pari della raccomandata ha pieno valore legale di prova, anzi è più forte della raccomandata perché non è ripudiabile a patto che il destinatario abbia ricevuto il messaggio su un’altra casella PEC.

Per certificare l’invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

Consideriamo due domini di PEC gestiti da 2 gestori di PEC differenti (le stesse considerazioni valgono anche se i domini di PEC afferiscono allo stesso gestore):

  1. Il mittente compone il messaggio collegandosi al proprio gestore e lo predispone per l’invio
  2. Il gestore del mittente controlla le credenziali d’accesso del mittente e le caratteristiche formali del messaggio
  3. Il gestore invia al mittente una ricevuta di accettazione con le seguenti informazioni: data e ora dell’invio, mittente, destinatario, oggetto del messaggio
  4. Il messaggio viene “imbustato” in un altro messaggio, chiamato “busta di trasporto” che il gestore provvede a firmare digitalmente. Questa operazione consente di certificare ufficialmente l’invio e la consegna del messaggio
  5. Il gestore PEC del destinatario riceve la “busta” e controlla la validità della firma del gestore del mittente e la validità del messaggio
  6. Se tutti i controlli hanno avuto esito positivo, il gestore del destinatario invia rispettivamente una ricevuta di presa in carico al gestore del mittente
  7. Il destinatario riceve dal proprio gestore il messaggio nella propria casella di posta
  8. Il gestore del destinatario invia una ricevuta di avvenuta consegna alla casella del mittente
  9. Il processo si conclude anche se il destinatario non ha ancora letto il messaggio di posta
GESTIONE DELLA PEC: LE SOLUZIONI EDOK

HyperDok e HyperDokPA dispongono di appositi connettori che permettono di gestire in modo semplice e veloce le caselle di posta elettronica certificata. Un unico strumento permette di gestire i flussi PEC in ingresso ed uscita garantendone il corretto processo di conservazione a norma di legge. Edok offre inoltre una gamma di servizi per la gestione integrata della PEC in outsourcing.

<Posta Elettronica Certificata: l’offerta Edok>

<Ambiti applicativi gestione PEC>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<Gestione PEC in outsourcing>

Archiviazione e conservazione sostitutiva della PEC, perchè?

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata. E’ la versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Al pari della raccomandata ha pieno valore legale di prova, anzi è più forte della raccomandata perché non è ripudiabile a patto che il destinatario abbia ricevuto il messaggio su un’altra casella PEC. Per certificare l’invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

PERCHE’ UTILIZZARE SOFTWARE PER L’ARCHIVIAZIONE, LA GESTIONE E LA CONSERVAZIONE DELLA PEC?
  1. I provider PEC non memorizzano il contenuto del messaggio, cioè l’e-mail PEC stessa, ma per legge sono tenuti a memorizzare solo la traccia dell’avvenuta transazione e conservarla per 30 mesi.
  2. La PEC è un documento aziendale e come tale per il codice civile (art. 2214 e 2220), le imprese la devono conservare per dieci anni al pari di fatture, corrispondenza, etc.
  3. La PEC è lo strumento scelto dal legislatore per le comunicazioni tra le imprese e la Pubblica Amministrazione.
LA SOLUZIONE: I SOFTWARE E I SERVIZI DI GESTIONE DOCUMENTALE

GESTIONE PEC IN HOUSE

HyperDok e HyperDokPA dispongono di appositi connettori che permettono agli utenti di gestire in modo semplice e veloce le caselle di posta elettronica certificata. Un unico strumento permette di gestire i flussi PEC in ingresso ed uscita garantendone il corretto processo di conservazione a norma di legge. Le piattaforme software di gestione documentale di Edok permettono di:

  • Collegarsi ai servizi PEC dei certificatori più diffusi.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Visualizzare, ricercare e condividere i messaggi ricevuti e inviati direttamente dai client della suite HyperDok.
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC (es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc.).
  • Verificare automaticamente l’integrità e l’autenticità di tutti i messaggi in entrata e in uscita.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Firmare digitalmente i documenti in uscita.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

GESTIONE PEC IN OUTSOURCING

Edok offre una gamma di servizi per la gestione integrata della PEC in outsourcing che permettono alle organizzazioni di:

  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC. es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc..
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

<Posta Elettronica Certificata: l’offerta Edok>

<Ambiti applicativi gestione PEC>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<Gestione PEC in outsourcing>

Archiviazione sostitutiva, cosa significa?

L’archiviazione sostitutiva, o meglio conosciuta come conservazione digitale, permette ad aziende e pubbliche amministrazioni di eliminare gli archivi cartacei nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
La conservazione digitale – o conservazione sostitutiva a norma di legge – è una procedura legale/informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale dei documenti informatici. Soluzioni informatiche a norma permettono di conservare in formato elettronico, per il periodo di tempo richiesto dalla normativa, documenti quali:

  • fatture
  • libri bollati
  • registri IVA
  • schede contabili
  • contratti
  • libro unico del lavoro
  • CUD
  • dichiarazioni fiscali
  • dichiarazione dei redditi
  • modulistica inerente i pagamenti (modelli F24, F23, bollettini C/C)
  • polizze
  • referti medici
  • etc.

Conservare digitalmente significa sostituire i documenti cartacei, che per legge alcuni soggetti giuridici sono tenuti a conservare, con l’equivalente documento in formato digitale che viene “bloccato” nella forma, contenuto e tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.
La conservazione sostitutiva ha  introdotto nel nostro ordinamento l’equiparazione tra il documento informatico ed è l’alternativa per aziende private e PA alla gestione della carta.

Le soluzioni Edok per l’archiviazione sostitutiva

Dal punto di vista tecnologico un’azienda o una pubblica amministrazione che voglia optare per una soluzione di archiviazione sostitutiva può scegliere tra le seguenti modalità:

Edok nel corso degli anni ha sviluppato una serie di soluzioni, in house o in outsourcing, che permettono ad aziende private e PA di gestire facilmente e in totale sicurezza il processo di conservazione digitale a norma di legge.  In virtù degli elevati standard di sicurezza e qualità adottati, Edok è Conservatore Accreditato AgiD.
<Scopri ulteriori dettagli sulla conservazione sostitutiva di Edok>
<Maggiori informazioni>

Conservazione sostitutiva, cosa significa?

La conservazione sostitutiva permette ad aziende e pubbliche amministrazioni di eliminare gli archivi cartacei nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.

La conservazione sostitutiva – o conservazione digitale a norma di legge – è una procedura legale/informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale dei documenti informatici. Soluzioni informatiche a norma permettono di conservare in formato elettronico, per il periodo di tempo richiesto dalla normativa, documenti quali:

  • fatture
  • libri bollati
  • registri IVA
  • schede contabili
  • contratti
  • libro unico del lavoro
  • CUD
  • dichiarazioni fiscali
  • dichiarazione dei redditi
  • modulistica inerente i pagamenti (modelli F24, F23, bollettini C/C)
  • polizze
  • referti medici
  • etc.

Conservare digitalmente significa sostituire i documenti cartacei, che per legge alcuni soggetti giuridici sono tenuti a conservare, con l’equivalente documento in formato digitale che viene “bloccato” nella forma, contenuto e tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.

La conservazione sostitutiva ha  introdotto nel nostro ordinamento l’equiparazione tra il documento informatico ed è l’alternativa per aziende private e PA alla gestione della carta.

Dal punto di vista tecnologico un’azienda o una pubblica amministrazione che voglia optare per una soluzione può scegliere tra le seguenti modalità:

  • CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE – acquistare una soluzione software per la conservazione sostitutiva da gestire in autonomia su propria infrastruttura hardware/software.
  • CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING – acquistare un servizio di conservazione sostitutiva in modalità SaaS, ASP o Full Outsourcing ovvero accedere ad una soluzione software installata presso un fornitore qualificato.

Negli ultimi 10 anni – è dal 2004 che la normativa consente di effettuare la conservazione sostitutiva – Edok ha sviluppato una serie di soluzioni, in house o in outsourcing, che permettono ad aziende private e PA di gestire facilmente e in totale sicurezza il processo di conservazione digitale a norma di legge.

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

<Maggiori informazioni>

Quali sono i costi?

I dati minimi necessari per poter stendere un preventivo sono:

  • tipologie documentali da gestire (es.: fatture di vendita)
  • numero delle ragioni sociali da gestire
  • servizi richiesti (es.: archiviazione e conservazione)
  • numero indicativo di pagine prodotte all’anno per tipologia e società

Per la parte di digitalizzazione e indicizzazione va inoltre fornito:

  • frequenze di ritiro/consegna
  • trasporti a ns. o vs. carico
  • luogo di ritiro/consegna
  • numero di campi indici richiesti (lunghezza massima e tipologia)
  • presenza o meno di un data base di “intersezione/quadratura”

Con queste informazioni è possibile fornire un primo preventivo da validare o aggiornare nella successiva fase di macro analisi.

Quali sono i servizi offerti in outsourcing?

I principali servizi offerti sono:

  • Archiviazione e indicizzazione documenti cartacei
  • Elaborazione, archiviazione e indicizzazione flussi dati strutturati e destrutturati
  • Spedizione multicanale (email semplice, email PEC, postalizzazione cartacea)
  • Pubblicazione web con profilature diverse (sola consultazione, cnsultazione e caricamento dati, workflow, ecc)
  • Conservazione sostitutiva a norma di legge

Perché l’outsourcing di Edok conviene?

Il vantaggio dell’offerta Edok sono:

  • ZERO costi di hardware e software
  • ZERO costi di formazione e aggiornamento
  • ZERO costi per adeguamento del software
  • ZERO costi per l’adeguamento della struttura hardware e software del Cliente
  • ZERO costi per spese impreviste

Costi certi e budget affidabili!!!

Conservazione sostitutiva in house o in outsourcing?

Il processo di conservazione sostitutiva a norma di legge dei documenti aziendali può essere affrontato in proprio, c.d. conservazione sostitutiva in house, o affidato a terzi, c.d.conservazione sostitutiva in outsourcing. In entrambi i casi è necessario adottare procedure in grado di dare idonee garanzie organizzative e tecnologiche sulla conservazione dei documenti e la certificazione della conformità del relativo processo. L’art. 5 della delibera CNIPA n. 11/2004 stabilisce espressamente che le aziende possono affidare in tutto o in parte il processo di conservazione digitale in outsourcing.

Figura fondamentale nella conservazione sostitutiva è quella del Responsabile. Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia di documenti da conservare digitalmente. Questa figura, obbligatoria per legge, deve quindi poter garantire competenze sia di natura normativa che di natura tecnico/organizzativa.

Sia il processo di conservazione sostitutiva che il ruolo di Responsabile possono essere esternalizzati ad un terzo outsourcer qualificato. O in alternativa gestiti internamente con il supporto di un fornitore qualificato e personale debitamente formato.

Ma è meglio gestire il processo di conservazione sostitutiva o in outsourcing?

Dipende… da caso a caso. Di seguito un elenco schematico delle diverse tipologie di sistemi di conservazione digitale a norma di legge e alcuni esempi delle fasi principali:

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione, definizione moduli software necessari, verifica infrastruttura hardware/software del cliente.
  2.  Individuazione del Responsabile della Conservazione e degli operatori che prenderanno parte alle attività.
  3. Nomina di una figura interna all’azienda, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione.
  4. Installazione e configurazione software su infrastruttura hardware/software del cliente.
  5. Istruzione personale interno: tecnica, di base, Responsabile della Conservazione e operatori.
  6. Rilascio funzionale delle procedure e messa in produzione del software.

A REGIME

  1. Attività periodica, eseguita da personale interno all’azienda, di controllo del processo di creazione dei documenti, di conservazione.
  2. Manutenzione dell’infrastruttura hardware e aggiornamento del software (tecnologico e normativo) effettuata da personale interno all’azienda con supporto del fornitore del sistema di conservazione.
  3. Aggiornamento e formazione utenti (operativa e normativa) effettuata dal fornitore del sistema di conservazione.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione.
  2. Nomina del service provider, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione e Responsabile del Trattamento dei Dati Personali

A REGIME

  1. L’azienda invia i documenti al service provider in modalità “sicura” e protetta via FTPS o VPN in un’area dedicata su infrastruttura hardware/software dell’outsourcer.
  2. I documenti ricevuti vengono elaborati, trasformati in documenti informatici (se necessario), controllati (buchi, doppi, etc.) e successivamente conservati.
  3. Al termine della conservazione il service provider provvede alla produzione delle copie di Back-up (es. DVD) degli archivi prodotti (riversamento diretto).
  4. Il service provider rende disponibili i documenti online e consultabili via WEB o tramite collegamento VPN.

SOLUZIONI “IBRIDE”

Ricordiamo che è è possibile esternalizzare tutto o solo parte del processo. Soprattutto nelle realtà di grande dimensioni che presentano situazione complesse, vengono adottate soluzioni c.d. “ibride” o “su misura”. Di seguito alcuni esempi:

conservazione sostitutiva soluzioni ibride

 

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

Conviene l'outsourcing della propria gestione documentale?

Esternalizzare alcuni processi improduttivi per l’azienda conviene perché consente di concentrare tutte le risorse sul proprio core business, mentre si delega questa attività a professionisti esperti la cui specializzazione ed esperienza garantisce risparmio e servizio di qualità.

Affidarsi a servizi di outsourcing documentale permette inoltre di avere costi certi evitando spese impreviste.

La conservazione sostitutiva è un tipico processo che può essere esternalizzato al fine di delegare compiti e responsabilità.

Conviene l’outsourcing della propria gestione documentale?

Esternalizzare alcuni processi improduttivi per l’azienda conviene perché consente di concentrare tutte le risorse sul proprio core business, mentre si delega questa attività a professionisti esperti la cui specializzazione ed esperienza garantisce risparmio e servizio di qualità.

Affidarsi a servizi di outsourcing documentale permette inoltre di avere costi certi evitando spese impreviste.

La conservazione sostitutiva è un tipico processo che può essere esternalizzato al fine di delegare compiti e responsabilità.

FatturaPA Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica attraverso il Sistema di Interscambio. Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, stabilisce le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica e ne definisce il formato.

COS’E’ LA FATTURAPA?

La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio.

La FatturaPA ha le seguenti caratteristiche:

  • Il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’ unico accettato dal Sistema di Interscambio.
  • L’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura.
  • La trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

COS’E’ IL SISTEMA DI INTERSCAMBIO, SDI?

Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico in grado di:

  • ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA,
  • effettuare controlli sui file ricevuti,
  • inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.

Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.

COME FARE

  • OPERATORI ECONOMICI
    L’ Operatore economico è colui che effettua fatturazione elettronica verso un’ Amministrazione pubblica tramite il Sistema di Interscambio. L’ Operatore economico può predisporre, emettere e trasmettere autonomamente la fattura elettronica tramite software come HyperDok oppure avvalersi del servizio di un Intermediario come Edok.
  • AMMINISTRAZIONI PUBBLICHEL’Amministrazione pubblica è il soggetto che riceve il file FatturaPA dall’Operatore economico attraverso il Sistema di Interscambio. L’Amministrazione pubblica può ricevere direttamente il file tramite software come HyperDokPA oppure può avvalersi del servizio di un Intermediario come Edok. L’Amministrazione pubblica può aderire volontariamente all’ Utilizzo anticipato del Sistema d’Interscambio.
  •  INTERMEDIARIONell’interazione con il Sistema di Interscambio, l’ Intermediario è colui che invia o riceve i file FatturaPA per conto dell’ Operatore economico e/o dell’ Amministrazione pubblica.

L’Agenzia delle Entrate è stata individuata, con Decreto Attuativo del Ministero dell’ Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008, quale “Gestore del Sistema di Interscambio”. L’Agenzia delle Entrate, che si avvale della Sogei per la conduzione tecnica e lo svolgimento dei servizi strumentali, si occupa:

  • di coordinare il Sistema di Interscambio con il sistema informatico della fiscalità;
  • del controllo della gestione tecnica del Sistema di Interscambio;
  • della gestione dei dati che transitano nel Sistema di Interscambio e dell’elaborazione dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica;
  • di vigilare sulla privacy dei dati e delle informazioni che transitano attraverso il Sistema di Interscambio;
  • di predisporre le relazioni semestrali al Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’andamento e sull’evoluzione del Sistema di Interscambio.

Sogei spa è stata individuata, dal Decreto Attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008, per garantire la conduzione tecnica del Sistema di Interscambio, gestito dall’Agenzia delle Entrate. In questo contesto, Sogei si occupa:

  • dello sviluppo, della conduzione e della manutenzione tecnica ed operativa del Sistema di Interscambio;
  • di dare supporto ed assistenza alle pubbliche amministrazioni;
  • dello studio, delle ricerche e delle elaborazioni statistiche relative ai dati che transitano nel Sistema di Interscambio;
  • delle azioni necessarie ad adottare l’infrastruttura tecnologica utile a ricevere e gestire le fatture elettroniche.

 

<Fatturazione elettronica Edok>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<FatturaPA – sito ufficiale>

<Principali norme di riferimento in tema di fatturazione elettronica>

Responsabile della conservazione sostitutiva, che obblighi e responsabilità ha?

Il compito principale del Responsabile della Conservazione sostitutiva è quello di definire e realizzare, attraverso un’opportuna organizzazione delle attività e mediante idonee procedure informatiche, il processo per il trattamento della documentazione soggetta a conservazione sostitutiva. Egli attesta il corretto svolgimento del processo di conservazione e deve garantire l’eventuale esibizione della documentazione che si è deciso di conservare a norma.

Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva è garante della corretta tenuta dell’archivio secondo principi documentati di sicurezza, attraverso l’adozione di procedure di tracciabilità tali da garantire la corretta conservazione, accessibilità ed esibizione dei documenti.

La Deliberazione CNIPA n. 11/2004, normativa tecnica attualmente in vigore, dedica al responsabile della conservazione l’intero art. 5, attribuendogli precisi compiti e specifiche responsabilità. In particolare, il comma 1, elenca i compiti del Responsabile della Conservazione:

    1. definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti (analogici o informatici) da conservare, della quale tiene evidenza. Organizza conseguentemente il contenuto dei supporti ottici e gestisce le procedure di sicurezza e di tracciabilità che ne garantiscono la corretta conservazione, anche per consentire l’esibizione di ciascun documento conservato;
    2. archivia e rende disponibili, con l’impiego di procedure elaborative, relativamente ad ogni supporto di memorizzazione utilizzato, le seguenti informazioni:
      1. descrizione del contenuto dell’insieme dei documenti;
      2. estremi identificativi del responsabile della conservazione;
      3. estremi identificativi delle persone eventualmente delegate dal responsabile della conservazione, con l’indicazione dei compiti alle stesse assegnati;
      4. indicazione delle copie di sicurezza;
    3. mantiene e rende accessibile un archivio del software dei programmi in gestione nelle eventuali diverse versioni;
    4. verifica la corretta funzionalita’ del sistema e dei programmi in gestione;
    5. adotta le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema preposto al processo di conservazione sostitutiva e delle copie di sicurezza dei supporti di memorizzazione;
    6. richiede la presenza di un pubblico ufficiale nei casi in cui sia previsto il suo intervento, assicurando allo stesso l’assistenza e le risorse necessarie per l’espletamento delle attività al medesimo attribuite;
    7. definisce e documenta le procedure di sicurezza da rispettare per l’apposizione del riferimento temporale;
    8. verifica periodicamente, con cadenza non superiore a cinque anni, l’effettiva leggibilita’ dei documenti conservati provvedendo, se necessario, al riversamento diretto o sostitutivo del contenuto dei supporti.

In base a quanto disposto dalla normativa, i compiti del Responsabile della Conservazione Sostitutiva sono:

  • Compiti organizzativi: caratteristiche e requisiti del sistema, documentazione di sistema, sicurezza, etc.
  • Compiti di registrazione: gestione ordinaria, gestione delle anomalie, ruoli, deleghe, etc.
  • Compiti di manutenzione e controllo: software, hardware, certificati di firma, servizio di marcatura temporale, leggibilità archivio, etc.
  • Compiti operativi: supervisione del processo, aggiornamento documentazione, verifiche a campione, etc.
  • Compiti di protezione dati e rispetto privacy: sicurezza fisica, sicurezza logica, sicurezza ambientale, normativa privacy, etc.
  • Compiti di carattere normativo: aggiornamenti normativi, invio dell’impronta, etc.

commi 2 e 3 dell’articolo 5 della deliberazione CNIPA 11/2004 consentono al responsabile del procedimento di conservazione di delegare in tutto o in parte le proprie attività ad altri soggetti interni alla struttura e/o a soggetti terzi:

Comma 2: Il responsabile del procedimento di conservazione sostitutiva può delegare, in tutto o in parte, lo svolgimento delle proprie attività ad una o più persone che, per competenza ed esperienza, garantiscano la corretta esecuzione delle operazioni ad esse delegate.

Comma 3: Il procedimento di conservazione sostitutiva può essere affidato, in tutto o in parte, ad altri soggetti, pubblici o privati, i quali sono tenuti ad osservare quanto previsto dalla presente deliberazione.

<Normativa conservazione sostitutiva>

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

<Maggiori informazioni>

Archiviazione e conservazione sostitutiva della PEC, perchè?

PEC è l’acronimo di Posta Elettronica Certificata. E’ la versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno. Al pari della raccomandata ha pieno valore legale di prova, anzi è più forte della raccomandata perché non è ripudiabile a patto che il destinatario abbia ricevuto il messaggio su un’altra casella PEC. Per certificare l’invio e la ricezione di un messaggio di PEC, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna del messaggio con precisa indicazione temporale.

PERCHE’ UTILIZZARE SOFTWARE PER L’ARCHIVIAZIONE, LA GESTIONE E LA CONSERVAZIONE DELLA PEC?
  1. I provider PEC non memorizzano il contenuto del messaggio, cioè l’e-mail PEC stessa, ma per legge sono tenuti a memorizzare solo la traccia dell’avvenuta transazione e conservarla per 30 mesi.
  2. La PEC è un documento aziendale e come tale per il codice civile (art. 2214 e 2220), le imprese la devono conservare per dieci anni al pari di fatture, corrispondenza, etc.
  3. La PEC è lo strumento scelto dal legislatore per le comunicazioni tra le imprese e la Pubblica Amministrazione.
LA SOLUZIONE: I SOFTWARE E I SERVIZI DI GESTIONE DOCUMENTALE

GESTIONE PEC IN HOUSE

HyperDok e HyperDokPA dispongono di appositi connettori che permettono agli utenti di gestire in modo semplice e veloce le caselle di posta elettronica certificata. Un unico strumento permette di gestire i flussi PEC in ingresso ed uscita garantendone il corretto processo di conservazione a norma di legge. Le piattaforme software di gestione documentale di Edok permettono di:

  • Collegarsi ai servizi PEC dei certificatori più diffusi.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Visualizzare, ricercare e condividere i messaggi ricevuti e inviati direttamente dai client della suite HyperDok.
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC (es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc.).
  • Verificare automaticamente l’integrità e l’autenticità di tutti i messaggi in entrata e in uscita.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Firmare digitalmente i documenti in uscita.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

GESTIONE PEC IN OUTSOURCING

Edok offre una gamma di servizi per la gestione integrata della PEC in outsourcing che permettono alle organizzazioni di:

  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Smistare e archiviare automaticamente i messaggi in base a delle regole predefinite.
  • Inviare automaticamente in modalità massiva i documenti archiviati tramite PEC. es. fatture di vendita, solleciti, contratti, etc..
  • Visualizzare lo stato di consegna di ogni messaggio inviato e richiamare le relative ricevute collegate che vengono rilasciate dai server dei provider.
  • Gestire automaticamente illimitate caselle PEC, suddividendo la visualizzazione in base ai diversi Gruppi/Utenti.
  • Conservare in modalità sostitutiva i messaggi PEC e le relative ricevute rilasciate dai server dei provider.

 

<Posta Elettronica Certificata: l’offerta Edok>

<Ambiti applicativi gestione PEC>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<Gestione PEC in outsourcing>

Come offrite assistenza tecnica?

Il nostro help desk è in grado di offrire assistenza tecnica tramite:

  • collegamento remoto (tramite i più diffusi software)
  • contatto telefonico
  • email
  • on site

Normalmente si accede al servizio di help desk inviando una email all’indirizzo dedicato, in base poi agli SLA contenuti nel contratto si passa alle fasi successive.

Quanti tecnici avete?

Ad oggi la nostra struttura conta 7 tecnici dedicati alla realizzazione di progetti e alla fornitura di assistenza/consulenza.

Avete partner?

Sì, spesso stabiliamo collaborazioni con altre aziende. Le collaborazioni possono essere di vari livelli (commerciale, tecnico, ecc).

Chi sono i vostri clienti?

Società private:

  • Produzione
  • Distribuzione
  • Consulenza
  • Banche
  • Assicurazioni
  • Leasing

Pubbliche Amministrazioni:

  • Comuni
  • Comunità Montane
  • Associazione di Comuni
  • Ospedali

Da quanti anni lavorate nel documentale?

In azienda abbiamo figure che lavorano in questo settore dal 1992. Come Edok fin dalla nostra nascita quindi dal 2005.

Vi occupate solo di documentale?

Sì.

Fatturazione elettronica tra privati, cosa è?

Scopri cos’è la fatturazione elettronica tra privati: per Fatturazione elettronica tra privati – B2B – si intende il processo digitale che genera e gestisce la fatturazione totalmente in formato digitale tra aziende private. Dal 1 gennaio 2017 è possibile emettere e ricevere fatture elettroniche da e verso aziende private e pubbliche amministrazioni.
Il formato FatturaPA, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere anche la fatturazione elettronica tra privati, a partire dal 1° gennaio 2017.
Il nuovo formato è utilizzato sia per la fatturazione elettronica verso la PA sia per la fatturazione elettronica tra privati, secondo un unico tracciato XML e sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), che è a disposizione anche per i rapporti commerciali tra privati, come previsto dal D.lgs. n. 127/2015. Le Pubbliche Amministrazioni e i loro fornitori, oltre a tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione tra privati, devono quindi configurare i propri sistemi informatici per utilizzare esclusivamente il nuovo tracciato XML ed il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatturazione.
Scopri i vantaggi fiscali e le modalità al seguente link.

FatturaPA Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica attraverso il Sistema di Interscambio. Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, stabilisce le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica e ne definisce il formato.

COS’E’ LA FATTURAPA?

La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio.

La FatturaPA ha le seguenti caratteristiche:

  • Il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’ unico accettato dal Sistema di Interscambio.
  • L’ autenticità dell’ origine e l’ integrità del contenuto sono garantite tramite l’ apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura.
  • La trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura riportato nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

COS’E’ IL SISTEMA DI INTERSCAMBIO, SDI?

Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico in grado di:

  • ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA,
  • effettuare controlli sui file ricevuti,
  • inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.

Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.

COME FARE

  • OPERATORI ECONOMICI
    L’ Operatore economico è colui che effettua fatturazione elettronica verso un’ Amministrazione pubblica tramite il Sistema di Interscambio. L’ Operatore economico può predisporre, emettere e trasmettere autonomamente la fattura elettronica tramite software come HyperDok oppure avvalersi del servizio di un Intermediario come Edok.
  • AMMINISTRAZIONI PUBBLICHEL’Amministrazione pubblica è il soggetto che riceve il file FatturaPA dall’Operatore economico attraverso il Sistema di Interscambio. L’Amministrazione pubblica può ricevere direttamente il file tramite software come HyperDokPA oppure può avvalersi del servizio di un Intermediario come Edok. L’Amministrazione pubblica può aderire volontariamente all’ Utilizzo anticipato del Sistema d’Interscambio.
  •  INTERMEDIARIONell’interazione con il Sistema di Interscambio, l’ Intermediario è colui che invia o riceve i file FatturaPA per conto dell’ Operatore economico e/o dell’ Amministrazione pubblica.

L’Agenzia delle Entrate è stata individuata, con Decreto Attuativo del Ministero dell’ Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008, quale “Gestore del Sistema di Interscambio”. L’Agenzia delle Entrate, che si avvale della Sogei per la conduzione tecnica e lo svolgimento dei servizi strumentali, si occupa:

  • di coordinare il Sistema di Interscambio con il sistema informatico della fiscalità;
  • del controllo della gestione tecnica del Sistema di Interscambio;
  • della gestione dei dati che transitano nel Sistema di Interscambio e dell’elaborazione dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica;
  • di vigilare sulla privacy dei dati e delle informazioni che transitano attraverso il Sistema di Interscambio;
  • di predisporre le relazioni semestrali al Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’andamento e sull’evoluzione del Sistema di Interscambio.

Sogei spa è stata individuata, dal Decreto Attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008, per garantire la conduzione tecnica del Sistema di Interscambio, gestito dall’Agenzia delle Entrate. In questo contesto, Sogei si occupa:

  • dello sviluppo, della conduzione e della manutenzione tecnica ed operativa del Sistema di Interscambio;
  • di dare supporto ed assistenza alle pubbliche amministrazioni;
  • dello studio, delle ricerche e delle elaborazioni statistiche relative ai dati che transitano nel Sistema di Interscambio;
  • delle azioni necessarie ad adottare l’infrastruttura tecnologica utile a ricevere e gestire le fatture elettroniche.

 

<Fatturazione elettronica Edok>

<HyperDok>

<HyperDokPA>

<FatturaPA – sito ufficiale>

<Principali norme di riferimento in tema di fatturazione elettronica>

Archivio documenti cartacei, è possibile eliminarlo?

Edok propone diverse soluzioni, in base alla vostra esigenza, per eliminare dall’azienda l’archivio documenti cartacei.
L’obiettivo principale dei servizi proposti è liberare lo spazio destinato agli archivi e renderlo nuovamente disponibile alla vostra attività.
I vantaggi di cui le aziende possono giovare eliminando l’archivio documenti cartacei sono:

  • Riduzione dei tempi di gestione dell’archivio e più tempo, da parte delle risorse, da dedicare al core business aziendale.
  • Azzeramento dei costi per l’adeguamento della struttura: scaffalature, sistemi antincendio, sistemi di aerazione per il mantenimento integro della carta, sistemi anti allagamento, ecc.
  • Ottimizzazione logistica degli spazi riservati all’archivio, meno costi legati allo stoccaggio dei documenti (affitti per locali archivio, operazioni di manutenzione, ecc.).
  • Facilità di reperimento delle informazioni.

Archivio documenti cartacei: che alternative offre Edok?

Servizio di digitalizzazione informatica

E’ il servizio di digitalizzazione degli archivi cartacei. Edok si occupa di raccogliere i documenti destinati al processo, digitalizzarli, indicizzarli e metterli a disposizione dell’azienda. Successivamente a queste fasi, i documenti possono: subire il processo di macero certificato, esser riconsegnati al cliente o inviati al servizio di stoccaggio professionale. Il cliente avrà quindi a disposizione tutto il suo archivio documenti cartacei in formato digitale e facilmente ricercabile nella piattaforma HyperDok per la gestione elettronica documentale.

Servizio di digitalizzazione informatica e relativa conservazione digitale

Per eliminare completamente l’archivio documenti cartacei, Edok propone a corredo del servizio di digitalizzazione il servizio di conservazione digitale a norma di legge. Il documento cartaceo viene digitalizzato, indicizzato ed infine inviato al sistema di conservazione Edok a norma di legge. Una volta terminato il processo di digitalizzazione e conservazione si può quindi procedere ad eliminare la copia cartacea poiché il formato digitale viene riconosciuto come documento fiscalmente rilevante. Per dare valore nel tempo ai documenti archiviati in digitale la procedura obbligatoria è la conservazione sostitutiva. Edok è un conservatore accreditato presso l’Agenzia per l’italia digitale (AgiD), garantendo cosi i più elevati standard di qualità e sicurezza nel processo di conservazione digitale.

Servizio di stoccaggio professionale

Il servizio include: raccolta dei documenti, indicizzazione, riorganizzazione e gestione per vs. conto dell’archivio. Edok completa lo stoccaggio dei documenti con un sistema che codifica i movimenti di ogni singola pratica da quando viene presa in carico, a quando, su vostra indicazione, andrà “al macero”. ll reperimento e l’esibizione dei documenti sono garantiti, su richiesta dell’utente, direttamente presso la ns. sede oppure utilizzando il servizio di consegna rapida.
Contattateci per saperne di più riguardo ai servizi e alle modalità proposte.

Conservazione sostitutiva fatture elettroniche, come fare?

La conservazione sostitutiva fatture elettroniche (più precisamente conservazione digitale) è il processo legale/informatico, regolamentato dalla legge italiana, che conferisce valore legale nel tempo ad un documento informatico. E’ quindi il passo successivo alla fatturazione elettronica, poiché una volta inviata la fattura, quest’ultima dovrà esser conservata per anni 10 a norma di legge, come per il documento cartaceo.
Edok propone ai suoi clienti diverse soluzioni per gestire tutte le problematiche relative alla fatturazione elettronica, partendo dall’invio, alla gestione ed infine alla conservazione.

Gestione di tutto il ciclo di fatturazione con Hyperdok, compresa la conservazione sostitutiva fatture elettroniche:

La piattaforma software HyperDok acquisisce automaticamente dal gestionale di contabilità il flusso di fatture in uscita (ciclo attivo), genera le fatture elettroniche a norma e le invia in modo massivo. I documenti vengono archiviati nel sistema documentale pronti per essere conservati in modalità sostitutiva a norma di legge e, se l’invio viene effettuato tramite PEC, HyperDok provvedere all’archiviazione automatica delle ricevute di invio e di ricezione associandole automaticamente alla relativa fattura. Il flusso di fatture elettroniche in entrata (ciclo passivo) può essere acquisito in modalità automatica e portato in conservazione sostitutiva a norma di legge eliminando la gestione cartacea delle fatture ricevute.
Scopri di più su HyperDok.

Volumi più contenuti? Eccoti il Servizio web FATTURAPA Light:

In caso di volumi di più contenuti e senza particolari necessità di integrazione con software terzi si può optare per il nostro servizio Web FATTURAPA Light.
Il flusso di fatture elettroniche in uscita può essere gestito con il nostro servizio FATTURAPA Light, che consente:

  • l’invio della fattura tramite la compilazione manuale in apposite maschere web o tramite l’importazione dal gestionale della fattura formato xml,
  • la relativa gestione delle notifiche dello SdI associandole alla relativa fattura
  • la conservazione digitale a norma di legge per anni 10.

Scopri di più sul servizio FATTURAPA Light.
Qualsiasi sia la tua organizzazione, Edok ha la soluzione adatta per le tue esigenze di conservazione sostitutiva.

Conservazione sostitutiva, cosa significa?

La conservazione sostitutiva permette ad aziende e pubbliche amministrazioni di eliminare gli archivi cartacei nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.

La conservazione sostitutiva – o conservazione digitale a norma di legge – è una procedura legale/informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale dei documenti informatici. Soluzioni informatiche a norma permettono di conservare in formato elettronico, per il periodo di tempo richiesto dalla normativa, documenti quali:

  • fatture
  • libri bollati
  • registri IVA
  • schede contabili
  • contratti
  • libro unico del lavoro
  • CUD
  • dichiarazioni fiscali
  • dichiarazione dei redditi
  • modulistica inerente i pagamenti (modelli F24, F23, bollettini C/C)
  • polizze
  • referti medici
  • etc.

Conservare digitalmente significa sostituire i documenti cartacei, che per legge alcuni soggetti giuridici sono tenuti a conservare, con l’equivalente documento in formato digitale che viene “bloccato” nella forma, contenuto e tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.

La conservazione sostitutiva ha  introdotto nel nostro ordinamento l’equiparazione tra il documento informatico ed è l’alternativa per aziende private e PA alla gestione della carta.

Dal punto di vista tecnologico un’azienda o una pubblica amministrazione che voglia optare per una soluzione può scegliere tra le seguenti modalità:

  • CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE – acquistare una soluzione software per la conservazione sostitutiva da gestire in autonomia su propria infrastruttura hardware/software.
  • CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING – acquistare un servizio di conservazione sostitutiva in modalità SaaS, ASP o Full Outsourcing ovvero accedere ad una soluzione software installata presso un fornitore qualificato.

Negli ultimi 10 anni – è dal 2004 che la normativa consente di effettuare la conservazione sostitutiva – Edok ha sviluppato una serie di soluzioni, in house o in outsourcing, che permettono ad aziende private e PA di gestire facilmente e in totale sicurezza il processo di conservazione digitale a norma di legge.

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

<Maggiori informazioni>

Archiviazione sostitutiva, cosa significa?

L’archiviazione sostitutiva, o meglio conosciuta come conservazione digitale, permette ad aziende e pubbliche amministrazioni di eliminare gli archivi cartacei nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
La conservazione digitale – o conservazione sostitutiva a norma di legge – è una procedura legale/informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale dei documenti informatici. Soluzioni informatiche a norma permettono di conservare in formato elettronico, per il periodo di tempo richiesto dalla normativa, documenti quali:

  • fatture
  • libri bollati
  • registri IVA
  • schede contabili
  • contratti
  • libro unico del lavoro
  • CUD
  • dichiarazioni fiscali
  • dichiarazione dei redditi
  • modulistica inerente i pagamenti (modelli F24, F23, bollettini C/C)
  • polizze
  • referti medici
  • etc.

Conservare digitalmente significa sostituire i documenti cartacei, che per legge alcuni soggetti giuridici sono tenuti a conservare, con l’equivalente documento in formato digitale che viene “bloccato” nella forma, contenuto e tempo attraverso la firma digitale e la marca temporale.
La conservazione sostitutiva ha  introdotto nel nostro ordinamento l’equiparazione tra il documento informatico ed è l’alternativa per aziende private e PA alla gestione della carta.

Le soluzioni Edok per l’archiviazione sostitutiva

Dal punto di vista tecnologico un’azienda o una pubblica amministrazione che voglia optare per una soluzione di archiviazione sostitutiva può scegliere tra le seguenti modalità:

Edok nel corso degli anni ha sviluppato una serie di soluzioni, in house o in outsourcing, che permettono ad aziende private e PA di gestire facilmente e in totale sicurezza il processo di conservazione digitale a norma di legge.  In virtù degli elevati standard di sicurezza e qualità adottati, Edok è Conservatore Accreditato AgiD.
<Scopri ulteriori dettagli sulla conservazione sostitutiva di Edok>
<Maggiori informazioni>

Conservazione sostitutiva in house o in outsourcing?

Il processo di conservazione sostitutiva a norma di legge dei documenti aziendali può essere affrontato in proprio, c.d. conservazione sostitutiva in house, o affidato a terzi, c.d.conservazione sostitutiva in outsourcing. In entrambi i casi è necessario adottare procedure in grado di dare idonee garanzie organizzative e tecnologiche sulla conservazione dei documenti e la certificazione della conformità del relativo processo. L’art. 5 della delibera CNIPA n. 11/2004 stabilisce espressamente che le aziende possono affidare in tutto o in parte il processo di conservazione digitale in outsourcing.

Figura fondamentale nella conservazione sostitutiva è quella del Responsabile. Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia di documenti da conservare digitalmente. Questa figura, obbligatoria per legge, deve quindi poter garantire competenze sia di natura normativa che di natura tecnico/organizzativa.

Sia il processo di conservazione sostitutiva che il ruolo di Responsabile possono essere esternalizzati ad un terzo outsourcer qualificato. O in alternativa gestiti internamente con il supporto di un fornitore qualificato e personale debitamente formato.

Ma è meglio gestire il processo di conservazione sostitutiva o in outsourcing?

Dipende… da caso a caso. Di seguito un elenco schematico delle diverse tipologie di sistemi di conservazione digitale a norma di legge e alcuni esempi delle fasi principali:

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN HOUSE

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione, definizione moduli software necessari, verifica infrastruttura hardware/software del cliente.
  2.  Individuazione del Responsabile della Conservazione e degli operatori che prenderanno parte alle attività.
  3. Nomina di una figura interna all’azienda, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione.
  4. Installazione e configurazione software su infrastruttura hardware/software del cliente.
  5. Istruzione personale interno: tecnica, di base, Responsabile della Conservazione e operatori.
  6. Rilascio funzionale delle procedure e messa in produzione del software.

A REGIME

  1. Attività periodica, eseguita da personale interno all’azienda, di controllo del processo di creazione dei documenti, di conservazione.
  2. Manutenzione dell’infrastruttura hardware e aggiornamento del software (tecnologico e normativo) effettuata da personale interno all’azienda con supporto del fornitore del sistema di conservazione.
  3. Aggiornamento e formazione utenti (operativa e normativa) effettuata dal fornitore del sistema di conservazione.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA IN OUTSOURCING

START UP

  1. Analisi tipologie documenti da trattare e relative esigenze di gestione.
  2. Nomina del service provider, tramite apposita lettera d’incarico, quale Responsabile della Conservazione e Responsabile del Trattamento dei Dati Personali

A REGIME

  1. L’azienda invia i documenti al service provider in modalità “sicura” e protetta via FTPS o VPN in un’area dedicata su infrastruttura hardware/software dell’outsourcer.
  2. I documenti ricevuti vengono elaborati, trasformati in documenti informatici (se necessario), controllati (buchi, doppi, etc.) e successivamente conservati.
  3. Al termine della conservazione il service provider provvede alla produzione delle copie di Back-up (es. DVD) degli archivi prodotti (riversamento diretto).
  4. Il service provider rende disponibili i documenti online e consultabili via WEB o tramite collegamento VPN.

SOLUZIONI “IBRIDE”

Ricordiamo che è è possibile esternalizzare tutto o solo parte del processo. Soprattutto nelle realtà di grande dimensioni che presentano situazione complesse, vengono adottate soluzioni c.d. “ibride” o “su misura”. Di seguito alcuni esempi:

conservazione sostitutiva soluzioni ibride

 

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

Responsabile della conservazione sostitutiva, che obblighi e responsabilità ha?

Il compito principale del Responsabile della Conservazione sostitutiva è quello di definire e realizzare, attraverso un’opportuna organizzazione delle attività e mediante idonee procedure informatiche, il processo per il trattamento della documentazione soggetta a conservazione sostitutiva. Egli attesta il corretto svolgimento del processo di conservazione e deve garantire l’eventuale esibizione della documentazione che si è deciso di conservare a norma.

Il Responsabile della Conservazione Sostitutiva è garante della corretta tenuta dell’archivio secondo principi documentati di sicurezza, attraverso l’adozione di procedure di tracciabilità tali da garantire la corretta conservazione, accessibilità ed esibizione dei documenti.

La Deliberazione CNIPA n. 11/2004, normativa tecnica attualmente in vigore, dedica al responsabile della conservazione l’intero art. 5, attribuendogli precisi compiti e specifiche responsabilità. In particolare, il comma 1, elenca i compiti del Responsabile della Conservazione:

    1. definisce le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti (analogici o informatici) da conservare, della quale tiene evidenza. Organizza conseguentemente il contenuto dei supporti ottici e gestisce le procedure di sicurezza e di tracciabilità che ne garantiscono la corretta conservazione, anche per consentire l’esibizione di ciascun documento conservato;
    2. archivia e rende disponibili, con l’impiego di procedure elaborative, relativamente ad ogni supporto di memorizzazione utilizzato, le seguenti informazioni:
      1. descrizione del contenuto dell’insieme dei documenti;
      2. estremi identificativi del responsabile della conservazione;
      3. estremi identificativi delle persone eventualmente delegate dal responsabile della conservazione, con l’indicazione dei compiti alle stesse assegnati;
      4. indicazione delle copie di sicurezza;
    3. mantiene e rende accessibile un archivio del software dei programmi in gestione nelle eventuali diverse versioni;
    4. verifica la corretta funzionalita’ del sistema e dei programmi in gestione;
    5. adotta le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema preposto al processo di conservazione sostitutiva e delle copie di sicurezza dei supporti di memorizzazione;
    6. richiede la presenza di un pubblico ufficiale nei casi in cui sia previsto il suo intervento, assicurando allo stesso l’assistenza e le risorse necessarie per l’espletamento delle attività al medesimo attribuite;
    7. definisce e documenta le procedure di sicurezza da rispettare per l’apposizione del riferimento temporale;
    8. verifica periodicamente, con cadenza non superiore a cinque anni, l’effettiva leggibilita’ dei documenti conservati provvedendo, se necessario, al riversamento diretto o sostitutivo del contenuto dei supporti.

In base a quanto disposto dalla normativa, i compiti del Responsabile della Conservazione Sostitutiva sono:

  • Compiti organizzativi: caratteristiche e requisiti del sistema, documentazione di sistema, sicurezza, etc.
  • Compiti di registrazione: gestione ordinaria, gestione delle anomalie, ruoli, deleghe, etc.
  • Compiti di manutenzione e controllo: software, hardware, certificati di firma, servizio di marcatura temporale, leggibilità archivio, etc.
  • Compiti operativi: supervisione del processo, aggiornamento documentazione, verifiche a campione, etc.
  • Compiti di protezione dati e rispetto privacy: sicurezza fisica, sicurezza logica, sicurezza ambientale, normativa privacy, etc.
  • Compiti di carattere normativo: aggiornamenti normativi, invio dell’impronta, etc.

commi 2 e 3 dell’articolo 5 della deliberazione CNIPA 11/2004 consentono al responsabile del procedimento di conservazione di delegare in tutto o in parte le proprie attività ad altri soggetti interni alla struttura e/o a soggetti terzi:

Comma 2: Il responsabile del procedimento di conservazione sostitutiva può delegare, in tutto o in parte, lo svolgimento delle proprie attività ad una o più persone che, per competenza ed esperienza, garantiscano la corretta esecuzione delle operazioni ad esse delegate.

Comma 3: Il procedimento di conservazione sostitutiva può essere affidato, in tutto o in parte, ad altri soggetti, pubblici o privati, i quali sono tenuti ad osservare quanto previsto dalla presente deliberazione.

<Normativa conservazione sostitutiva>

<La conservazione sostitutiva di Edok>

<Conservazione sostitutiva in house>

<Conservazione sostitutiva in outsourcing>

<Maggiori informazioni>

Il software di gestione documentale HyperDok è integrato con i più diffusi ERP?

NTEGRAZIONE ERP CON DOCUMENTALE HYPERDOK

L’integrazione con i sistemi gestionali e gli ERP presenti in azienda è uno dei punti di forza della piattaforma documentale HyperDok in quanto consente di semplificare al massimo i processi ed evitare le duplicazioni di informazioni.
HyperDok dispone di  appositi connettori di interfacciamento con i più diffusi sistemi gestionali:

  • SAP
  • JD Edwards
  • Oracle Application
  • Applicazioni IBM i (AS/400)
  • Erp della famiglia Microsoft Dynamics come NAV e AX

HyperDok dispone inoltre di uno specifico modulo WebServices (DSOnlineService) per l’integrazione con sistemi terzi in generale tramite web service SOAP 1.2 e JSON. Se il modulo è attivo la suite documentale espone una serie di funzionalità che sono richiamabile da qualsiasi software.
Edok vanta una consolidata conoscenza delle principali piattaforme ERP presenti sul mercato, acquisita in centinaia di casi analizzati in oltre 20 anni di attività.
I principali vantaggi e benefici raggiungibili grazie alla integrazione ERP – HyperDok sono:

  • condivisione anagrafiche e basi dati;
  • archiviazione automatica documenti strutturati prodotti dall’ERP aziendale nel content server HyperDok;
  • utilizzo di sistemi OCR e tecnologia barcode/qrcode per archiviazione massiva documenti (es. fatture e ddt fornitori);
  • archiviazione documenti destrutturati da interfaccia client dell’ERP o di HyperDok;
  • ricerca e consultazione documenti da interfaccia client dell’ERP o di HyperDok;
  • gestione dei processi integrata con l’ERP aziendale (workflow);
  • sistemi di firma elettronica e firma digitale integrati con l’ERP aziendale;
  • sistema di fatturazione elettronica integrato con l’ERP aziendale;
  • sistema di conservazione digitale integrato con l’ERP aziendale;
  • e molto altro ancora

L’integrazione ERP – HyperDok consente agli utenti di avere un unico punto d’accesso a tutti i documenti aziendali senza dover accedere a più applicazioni.
<HyperDok – integrazione a 360°>

Gestione documentale Microsoft Dynamics, HyperDok si integra con gli ERP e i CRM di Microsoft?

Gestione documentale Microsoft Dynamics: Edok propone soluzione di gestione documentale integrate con NAV e AX grazie agli appositi connettori della suite HyperDok.
Il legame e l’integrazione di HyperDok con gli ERP e i CRM della famiglia Microsoft Dynamics è molto stretto. HyperDok è stato sviluppato con architettura .NET e utilizza database relazionali di tipologia Ms Sql, questo rende l’integrazione tra i prodotti di Microsoft e la piattaforma sviluppata da Edok semplice ed immediata.
Negli ultimi anni, contemporaneamente all’affermazione sul mercato dei prodotti Ms Dynamics, Edok ha sviluppato una stretta collaborazione con aziende leader nell’installazione e sviluppo delle piattaforme di Microsoft e gli innumerevoli progetti affrontati insieme hanno portato alla realizzazione di connettori che garantiscono un’integrazione “spinta” tra HyperDok e gli ERP e i CRM Ms Dynamics.
Tutti i prodotti della famiglia Ms Dynamics possono essere completamente integrati con il nostro software di gestione elettronica documentale.
E’ quindi possibile, per esempio, archiviare in modalità automatica i documenti del ciclo passivo sfruttando la tecnologia barcode, associare a dati contenuti nei prodotti Ms Dynamics i documenti destrutturati come e-mail, pec, documenti cartacei, disegni tecnici, etc., visualizzare i documenti archiviati in HyperDok direttamente dall’interfaccia dei prodotti Microsoft, condividere i dati tra le due piattaforme facendo ereditare al documentale gli stati o gli attributi del documento prodotto dal gestionale e viceversa (approvato, respinto, in lavorazione, etc.) e molto altro ancora.
E’ inoltre possibile configurare in HyperDok dei workflow coinvolgendo nel processo anche i dati e i documenti gestiti dai prodotti Microsoft Dynamics. Condividendo determinate tabelle di database tra le due piattaforme il gestionale può acquisire le informazioni relative al workflow dal documentale e viceversa.

<Integrazioni con gli Erp>
<Hyperdok>
<Caso di successo Edok>