Fatturazione elettronica estero: come comportarsi?

Fatturazione elettronica estero: come comportarsi?

Il formato della fattura

Le fatture elettroniche sono documenti informatici, in formato strutturato, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio (SdI) e da questo recapitate al soggetto ricevente. La fattura elettronica è un file in formato XML, conforme alle specifiche tecniche riportate nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018.

La fattura elettronica dal 1° gennaio 2019 diverrà obbligatoria per tutte operazioni effettuate nei confronti di altri privati titolari di partita IVA, a condizione che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi siano poste in essere tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Fatturazione elettronica estero: è possibile?

Il provvedimento n. 89757 del 30 Aprile 2018, prevede che con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture relativi ad operazioni verso o da soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia in formato XML.

Esclusivamente per i dati delle fatture emesse questa trasmissione può essere sostituita con utilizzo della fattura elettronica  avendo cura di valorizzare all’interno della fattura l’elemento <CodiceDestinatario> con “XXXXXXX”. Il soggetto passivo italiano può quindi procedere ad emettere fattura elettronica a soggetti passivi non residenti, evitando così l’obbligo di includere la fattura in questione nella relativa comunicazione.

La fattura emessa in formato pdf dovrà comunque pervenire al fornitore estero nelle stesse modalità ad oggi utilizzate (email e/o posta cartacea).

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