La fattura elettronica a pieno regime per 2 milioni di imprese

La fattura elettronica a pieno regime per 2 milioni di imprese

Dal 31 marzo i documenti digitali diventano l’unico modo per presentare il conto alla Pubblica Amministrazione, dai Ministeri alle Comunità montane. Si parla di 135 miliardi di euro di forniture, con 37mila uffici coinvolti.

L’obbligo della fatturazione elettronica verso la PA – già obbligatoria dallo scorso 6 giugno per oltre 9.050 enti pubblici della PA centrale, ovvero Ministeri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Avvocatura dello Stato, Agenzie Fiscali, Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza sociale, Forze di Polizia ad Ordinamento Civile e Militare, Istituti di Istruzione Statale – a partire dal 31 marzo 2015 viene estesa anche ad altri circa 12.450 enti, ovvero Regioni, Province, Comuni, Università, Enti della Sanità, etc.

L’obbligo di fatturare in modalità elettronica a tutte le PA  non significa solo allegare un qualsiasi “file fattura” a una email o a una PEC, invece che spedirla. Significa per i fornitori della PA, produrre un file in formato elettronico strutturato, firmato digitalmente, da conservare a norma in elettronico obbligatoriamente per 10 anni; per le PA, ricevere un XML firmato da integrare nei sistemi contabili e da gestire con Workflow approvativi digitali, per poi portarlo in conservazione digitale a norma per 10 anni. Per maggiori informazioni vedere qui.

<Servizio FatturaPA Light>

<Infografica online su Repubblica Economia>

<Sito ufficiale FatturaPA>

<Maggiori Informazioni>

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